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Juve, con l'arrivo di Tudor Giuntoli è stato depotenziato? Così la pensano gli opinionisti di TMW Radio
24 mar 2025 17:05Calcio
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L'arrivo di Igor Tudor sulla panchina della Juventus ha messo fine al progetto imbastito in estate da Cristiano Giuntoli. E c'è chi parla di un direttore tecnico praticamente depotenziato dalla società bianconera. Ma è così? Ecco cosa pensano le voci di TMW Radio.

Stefano Impallomeni: "Ci sono i fatti, che poi possono essere interpretati. Depotenziato? Mi sembra il secondo commissariamento dopo quello di Motta". 

Frank Piantanida: "Ha un sacco di colpe Giuntoli. E' una situazione simile ma diversa alla prima di Marotta. Prese Delneri, la Juve comprò tanto e arrivò settima. Poi si ripartì con Conte ma un'idea c'era. Ora Giuntoli non deve distruggere tutto, ma ripartire con idee chiare. Da chi ripartire? La Juve che ritorna dieci anni dopo in ginocchio da Conte non so. Se fossi la Juve, servirebbe un'operazione da Juve come Klopp o Zidane".

Francesco Oppini: "Tudor non lo ha scelto Giuntoli, quindi fatevi due conti. Io continuo a dire che da qualche settimana la proprietà, e non la dirigenza, sta guardando l'operato di Giuntoli. La Juve mandando via Marotta ha rovinato un decennio di vantaggi sulle altre, non solo per le vittorie sul campo ma anche per struttura societaria, molto all'inglese. Invece nel giro di 2-3 anni si è riusciti a riportare le altre al proprio livello. Lo scorso anno paga Allegri, quest'anno Motta, ma intanto hai distrutto la Next Gen, oltre ad aver messo a segno tanti errori sul mercato. Il nome per ripartire è uno solo: Antonio Conte. E segnalo un'altra cosa, passata inosservata: è normale che la Juventus faccia un post con Gravina in visita alla Continassa e metta una foto in cui Giuntoli non è presente a Torino? Ci sono delle guerre anche interne? Non c'è chiarezza ad esempio tra Giuntoli e Calvo".

Massimo Brambati: "Noto un Giuntoli in bilico. La scelta di Tudor non è tutta farina del suo sacco e la dice tutta. La proprietà ha aperto gli occhi e ha scoperto delle cose fatte anche in modo non chiarissimo, non ultimo il riscatto obbligatorio di Kelly a 18 mln. Vedo cose strade, come Huijsen andato via a 13 e ora lo cerca il Real. Senza arrivare poi a dire mando via un allenatore che mi costa 14 lordi, dandogli 8-9, facendo una scommessa su un buon allenatore come Motta, ma che aveva fatto un anno a Bologna buono. Se ha pagato Motta, lì devono pagare tutti, non solo il tecnico. Motta ha fatto degli errori clamorosi nella gestione dello spogliatoio e non solo, ma la confusione partiva dall'alto".

Daniele Petroselli