TMW Radio
News
De Paola: "Italia, il secondo gol l'immagine del Paese. Juve, Mancini sarebbe un altro flop"
24 mar 2025 13:45Calcio
© foto di www.imagephotoagency.it

Ne L'Editoriale di TMW Radio, il direttore Paolo De Paola ha parlato dei temi di giornata.

Italia che si sveglia troppo tardi con la Germania. Inquieta quel primo tempo...
"Per fortuna c'è stato il secondo tempo. L'Italia non è solo dei miliardi che giocano a pallone, ma per le comunità all'estero è qualcosa d'importante e per loro un ko sarebbe stato motivo di vergogna. Invece per fortuna non è stato così, è arrivato almeno un pareggio. C'è stata questa dignità che ha riscattato un primo tempo assurdo. Nel primo invocavo le dimisisoni immediate di Spalletti e Gravina, dopo i tre gol presi, anche con una certa sciatteria. Nel secondo tempo invece, bisogna essere onesti, quegli schiaffi li ha restituiti ampiamente e anche con la recriminazione per un rigore non dato. Quel gol preso rimarrà negli annali. E' l'immagine del Paese, mentre noi parliamo, gli altri fanno i fatti".

Kean che è riuscito a rimettere in sesto la gara:
"Sì, anche se il primo tempo è stato in linea con gli altri. Non ha toccato un pallone, è stato lasciato in balìa del campo, schiacciato da Tah e Rudiger. Poi un secondo tempo pazzesco". 

E ora va corretto tutto per non fallire di nuovo il Mondiale:
"Si doveva capire se il nuovo spirito di Spalletti poteva continuare o meno. nel primo tempo sembrava proprio dimenticato del tutto, poi nel secondo è tornata a mostrarlo. E' tornato lo spirito di gruppo, di sacrificio. Anche Spalletti forse ha sbagliato, perché Gatti è l'immagine della Juve attuale. Chiellini non può spiegargli come si marca? Perché scappa sempre dall'avversario? Ha dei limiti, non posso dare la leadership della difesa a uno come lui. E poi perché bruciare un talento come Maldini? In certe partite si deve pensare alla sostanza più che all'estetica. Se vuole fare il salto di wqualità, deve arrivarci facendo anche una certa introspezione personale".

Juventus, addio a Motta inevitabile e arriva Tudor:
"Svolta arrivata troppo tardi? E' compresibile aver licenziato Motta, come mandare via Allegri a suo tempo. Detto questo, Motta ha sorpreso per il tempo. Non mi aspettavo che la Juve lo cacciasse senza fargli concludere queste giornate. La cronaca dice che quello che c'è stato dopo la FIorentina è stato un tumultuoso 'cadere' dell'allenatore. Se da ultimo il confronto tra i giocatori e la società diventa anche un altro attacco allo stesso allenatore, perchè si evidenzia che questi non riescono a seguire l'allenatore, allora ha fatto un hara-kiri completo, si è consegnato al licenziamento. Non porta gioco, svaluta i giocatori, non porta i risultati...Da febbraio in poi ogni partita sarebbe stata una sentenza ma non mi sarei mai aspettato che a marzo inoltrato arrivassimo a un capitombolo dietro l'altro, fino all'uscita dalla zona Champions che ha spiegato questo licenziamento. Un tentativo su Motta ci stava, ma la mancanza di chiarezza sulle scelte di campo ha pesato. Il distacco poi si è consumato su cosa serve alla Juve del futuro. Mentre per Giuntoli servono poche modifiche per lo Scudetto, per Motta invece servivano modifiche molto più ampie. Ma come fai a chiedere una ulteriore rivoluzione dopo quella avviata la scorsa estate? E poi l'uscita dalla Champions sarebbe un disastro anche per Giuntoli, che non avrebbe quella possibilità di rifondazione, concessa anche a Marotta. Per me Giuntoli è a livello di Marotta, mi sarebbe dispiaciuto vederlo andar via per aver fallito un allenatore. Marotta fallì subito con Delneri e poi prese Conte. Io auguro a Giuntoli di fare lo stesso, una seconda chance va data, ora però non può sbagliare. Ma il primo passo è la qualificazione Champions, sennò torna tutto in discussione. La formula scelta per Tudor mi piace. Mi domando però: ma davvero la Juve deve finire nella mani di Mancini? Con tutto il rispetto, lo vedo come un gestore, invece qui serve amalgamarli, è un lavoro diverso. Ci vogliono qualità diverse da quelle di Mancini. Se fosse Tudor fino al Mondiale poi Mancini, sarebbe deludente. Se invece fosse Tudor per poi arrivare in Champions in pompa magna, allora si può continuare con lui. Se arriva in maniera striminzita alla Champions o, spero di no, la fallisce, per me si deve fare la scelta solo tra due allenatori: Conte, prima scelta, Gasperini, seconda scelta. Altre strade no. Non si può pensare a Mancini, che sarebbe un altro flop".

Daniele Petroselli
Editoriale con Paolo De Paola, intervistato da Vincenzo Marangio © registrazione di TMW Radio